Il diabete è una patologia che determina alti livelli di glucosio nel sangue.
E' importante conoscere cosa significa misurare i livelli di glicemia e di emoglobina glicata nel sangue.
La glicemia è un valore istantaneo dei livelli di glucosio, molto dipendente dall'ultimo pasto o.......da una furiosa lite prima del prelievo (alti livelli di stress aumentano il cortisolo, un potente ormone iperglicemizzante), l'emoglobina glicata mantiene invece traccia di tutte le iperglicemie degli ultimi 3 mesi poichè si basa sulla vita media del globilo rosso. In pratica, poichè l'organismo non sa più dove stoccare elevate quantità di glucosio che navigano nel sangue, ne utilizza una parte per "glicare" (cioè zuccherare) le proteine. Non è solo l'emoglobina ad essere glicata ma anche l'albumina e altre proteine, che nel loro insieme possono creare danni alle parte arteriose.
Prima di diventare diabetici si passa dalla resistenza insulinica, che è quello stadio in cui è richiesta una maggiore quantità di insulina per ottenere bassi livelli di glicemia.
L'eccesso di zuccheri nel sangue priviligerà il tessuto adiposo per creare scorte ed è per questo che il soggetto con resistenza insulinica tende a ingrassare rapidamente.
La fase di resistenza insulinica può durare anche anni con l'ingrassamento come sintomo principale, ma prima o poi evolve in diabete.
Il paziente può quindi trovarsi di fronte ad alti e bassi picchi glicemici. Un momento di iperglicemia genera una temporanea euforia cerebrale (trappola che porta a desiderare continuamente zuccheri). Un'ipoglicemia rende il soggetto irritato, stanco, confuso, depresso, affamato. In crisi ipoglicemica ricerca quindi nuovo cibo zuccherino per tamponare il "buco". (Vivere zenza diabete, L.Speciani)
Un regime alimentare sano costituisce in assoluto il fattore essenziale nella terapia della resistenza insulinica e del diabete, in quanto contribuisce a regolare la quantità di glucosio e a ridurre il rischio di complicanze quali i disturbi cardiovascolari.
E' consigliato seguire una dieta ricca di fibre come frutta e verdura di tanti colori, frutta secca, semi e cereali integrali. Introdurre inoltre il giusto quantitativo di proteine vegetali ( legumi) o proteine provenienti da carne magra (tacchino, pollo e pesce) è una buona cosa. Usare in dosi moderate olio di lino e olio d'oliva per condire i cibi.
Essere seguiti da un nutrizionista è quindi fondamentale per riportare i livelli di glucosio nella norma e affrontale tale patologia con più serenità.
Nel corso della nostra storia evolutiva il metabolismo umano è stato progressivamente modellato dall’interazione con l’ambiente e dalla varietà degli alimenti che hanno fornito il nutrimento necessario alla vita: l’organismo umano si è evoluto insieme al cibo. Il lungo percorso evolutivo si è dovuto però scontrare con il repentino cambiamento alimentare che ha trovato il corpo umano impreparato a sopportare un quantitativo di grassi, zuccheri e proteine quattro volte superiore a quello precedentemente accettato.
Il biologo nutrizionista può suggerire o consigliare integratori alimentari come valido supporto a una dieta sana ed equilibrata. E' importante che gli integratori siano sempre prescritti da un nutrizionista laureato e qualificato, dopo attenta analisi dell'eventuale terapia farmacologica assunta dal paziente e prescritta dal medico specialista.
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